venerdì 3 ottobre 2008

Perché iris


Approfitto del cambio di abito del blog per spiegare perché l'ho battezzato Iris.
In greco Iris, Iridos (da cui Iride) significa arcobaleno ed in effetti il nome è stato attribuito a un fiore che possiede una notevole varietà di colori. Come l'arcobaleno, anche la dea che lo raffigura, Iride, è messaggera tra la terra e il cielo. L'iris è anche attributo mariano, probabilmente per uno di quei giochi di sovrapposizioni semantiche che spesso generano corripondenze inusitate: nella lingua tedesca l'iris è detto, per la sua forma, "giglio a spada". In effetti anche il giglio di Francia è originariamente un iris. Il fleur di Louis, di Luigi VII che lo volle nello stemma della corona francese in onore di un vittorioso campo di battaglia cosparso da questi bulbi fioriti, divenne poi per assonanza il fleur de lys, di giglio. Proprio per la somiglianza con una spada è stato accostato a Maria, della quale, secondo il Vangelo, una spada trafiggerà l'anima. L'iris allude quindi al dolore della Vergine Maria.
Certo, forse è un nome altisonante per un blog che si occupa di cose ecobio, ma questo connubio di significati, questa densità di simboli mi aveva colpito. E poi del resto... rimane pur sempre un bellissimo fiore molto utilizzato in cosmetica.

Ludger tom Ring, Due vasi con gigli e iris, 1562, Munster, Westfalisches Landesmuseum (la frase sul vaso recita un'antica sentenza: "In verbis in herbis et in lapidibus deus", Nelle parole, quelle della Bibbia, nelle erbe e nelle pietre è Dio").

sabato 27 settembre 2008

Cura ecobio del bebè


Premetto che quanto dirò non è tutta farina del mio sacco. Vi rimando per ultriori approfondimenti alla mia principale fonte di ispirazione: Mondo Bimb-allegri. Certo, questo patrimonio di esperienze è stato da me provato in prima persona, quindi ci metto anche del mio.

Parto da una constatazione semplice ma non scontata.  Ce lo disse la cara Nina Zenner (fondatrice del metodo dell'eutonia, di cui presto vi parlerò più diffusamente) al corso di preparazione al parto: "Il bambino non ha bisogno di dieci canottiere, quindici vestitini, sei pacchi di pannolini, dodici lenzuolini... ha bisogno soprattutto della mamma". La stessa cosa vale per i prodotti per la sua cura.

Altra considerazione: leggete la lista degli ingredienti e non vi fate ingannare dai proclami. Il famoso "olio baby" contiene, anzi è paraffinum liquidum. Meglio comprare un buon olio di semi e aromatizzarlo con olio essenziale di lavanda oppure utilizzare olio di mandorle dolci.

Per il bagnetto: i saponi e i bagnoschiuma si possono senz'altro evitare. Basta mettere un cucchiaio di bicarbonato o di amido di riso o di maizena o ancora di farina di ceci nell'acqua della vaschetta. Per i capelli, se sono tanti, una goccia diluita di uno shampoo del tutto naturale. Dopo il bagno: qualche goccia di olio vegetale. Ricordo che una volta una mia amica si chiedeva perché il figlio avesse il cuoio capelluto desquamato: una volta eliminato il detergente aggressivo che usava passò tutto.

Per il cambio pannolino: usare... acqua! Solo se necessario  aggiungere una quantità minima di sapone naturale. Se non si dispone di acqua evitare le salviettine imbevute e utilizzare fazzoletti normali imbevuti al momento con olio di semi di girasole o olio di mandorle dolci o anche olio di oliva, magari acquistati in un supermercato biologico. L'olio di semi di girasole unge meno e ha meno odore. Va bene anche l'olio di riso. Post pannolino: anche la famosa pasta allo zinco va controllata. Tra gli ingredienti troviamo infatti i soliti noti (paraffinum liquidum e  petrolatum). Ci sono dei prodotti alternativi anche al supermercato: la linea Pilogen dell'Auchan per esempio. Io ho trovato ottima la crema Esther Dermamid Pasta all'amido dermoprotettiva.

sabato 20 settembre 2008

Spesa da Lidl

Lidl è un cult per chi cerca prodotti alternativi. Tutto è cominciato con il tam tam per il mitico Baby Mild, bagnoschiuma senza SLS (schiumogeno aggressivo per la pelle) al prezzo di 1 euro e 79 per 500 ml di prodotto. Peccato che l'abbiano ritirato dalla distribuzione. Stessa fine per la Schiuma Iseree. Amen.
Ma la lista della spesa è ancora lunga:
- Cien Good Night Bath (con dispenser tipo sapone liquido e confezione lilla)
- Cien crema-latte corpo con olio di mandorle (confezione blu tappo arancio). N.B. controllare INCI perché c'è sia con che senza paraffinum liquidum.
- Cien Baby Body Cream
- Cien Baby borotalco.
- Cien Baby Top to toe (dalla testa i piedi, perché va bene anche come shampoo oltre che come dergente corpo) Cleasing Gel
- Latte di cocco (in lattina) per impacchi per capelli, per il corpo aggiungendo dell'olio essenziale di menta e come scrub aggiungendo la farina di riso.

domenica 14 settembre 2008

Come vorrei il mio balcone

Premetto che non ho il pollice verde. Eppure a costo di molti errori (ovvero piante più o meno stecchite), sono arrivata, con l'aiuto di mia mamma (che invece nel balcone ha un misto tra orto in miniatura e giardino pensile) e di Gea (che oltre ad aiutarmi nelle pulizie mi porta gentilmente qualche piantina da casa sua), ho raggiunto l'obiettivo balcone-decente. Certo, sono abbastanza fortunata visto che ho il mare davanti (osservo i suoi colori cambiare continuamente, le navi andare e venire e di notte la luna che vi si specchia). Posso però ancora migliorare.
Quando sono in viaggio guardo sempre i balconi per trovare l'ispirazione giusta per trasformare il mio. Questo, per esempio l'ho visto a Parigi:


L'idea che vorrei prendere da questo balcone è l'alberello davanti alla porta finestra. Mi piacerebbe vedere il mare tra le fronde verdi...
Il massimo sarebbe questo, che invece è austriaco (ma il clima nordafricano non me lo permette):
Forse il clima di Saintes Maries de la Mer, nella Camargue, è più simile a quello della mia città, così penso che la semplicità di questo terrazzino, con le piantine fiorite cascanti e la piccola palma, possa fare per me:


Vi terrò informati sulle trasformazioni del mio balcone...

giovedì 11 settembre 2008

Mineral make up





Di che si tratta? Per coloro che frequentano già il mondo dell'ecobio non è una novità, ma ci tengo a far conoscere questo make up alternativo a chi non lo ha mai sentito nominare. Niente a che vedere con L'Oreal, attenzione.
Si tratta di polveri minerali di grammatura adatta alla pelle, colorate con mica che non contengono derivati del petrolio né altri ingredienti dannosi. Per l'estrema volatilità della polvere devono essere tenuti dentro apposite scatolette come quella in alto a destra ed essere maneggiate con appositi pennelli morbidissimi. 
Ciò non vuol dire che non persistano sulla pelle, anzi! Non lasciano untuosità nemmeno dopo una giornata, letteralmente dimentichi di essere truccata eppure lo sei e il trucco si toglie con una passata di un batuffolo di cotone imbevuto di semplice olio e acqua o latte.
I colori sono meravigliosi e si prestano a due usi: asciutto se si vuole un effetto opaco e bagnato se si vuole invece un effetto shiny e brillantoso.
Ovviamente in Italia non si trova.
Lo si procura però facilmente su Internet da alienor, per esempio, o su e-bay.
Io ho cominciato con campioncini (che costano pochissimo) e poi via via ho deciso cosa mi potesse stare meglio. Ho comprato il fondotinta e il fard in versione full size e i pennelli, per gli ombretti (che sono la parte più divertente) vado ancora a campioncini, ma ne ho tantissimi!
Per le tecniche di applicazione e le dritte più utili è imperdibile il forum sull'argomento.
E se volete farvi un'idea visiva della cosa visitate questo blog.

domenica 31 agosto 2008

Rosolio alla cannella



Cosa ci vuole:
6 stecche di cannella
600 gr di acqua
600 gr di alcool
600 gr di zucchero
Come si fa:
Fare bollire l'acqua con la cannella (deve diventare la metà). Sciogliere lo zucchero (meglio Zefiro). Togliere la cannella e mettere da parte nelle bottiglie (come decorazione). Aggiungere alcool e travasare.

venerdì 29 agosto 2008

Sapone di Aleppo dalla Provenza

In una delle più antiche città del mondo nasce un sapone meraviglioso, magico come le mille e una notte, frutto di una plurimillenaria tradizione artigianale. Il metodo di fabbricazione, infatti, è rimasto invariato nei secoli, così come il suo INCI (Olio d'oliva, Acqua, Olio di alloro, Soda).
Io l'ho comprato in questa bancarella del mercato di Orange, in Provenza:

Si trova a un prezzo accettabile anche su Aromazone. L'olio di oliva nutre e addolcisce la pelle, dilatando i pori e permettendo una pulizia in profondità. Si può usare anche come maschera, ritardando di un minuto il risciacquo, e come sapone da barba. Non contiene profumi, infatti ha un odore molto particolare e... diverso. Ma è divino per chi ha la pelle delicata in quanto non secca minimamente l'epidermide. La lavorazione dura quattro mesi, inizia ogni novembre, dopo il raccolto delle olive, e termina a marzo. L'olio di oliva viene prima cotto molto lentamente per più giorni in un paiolo aggiungendo soda estratta dal sale marino. Alla fine della cottura, quando la pasta è pronta, viene arricchita con olio di bacche di alloro. Dopo la colatura e a raffreddamento, il sapone, ancora verde, viene tagliato manualmente, marchiato con il timbro del produttore e messo a essiccare all'aria per almeno nove mesi. Più è lungo questo periodo di stagionatura e migliore sarà il sapone.
Nei souk di Aleppo è possibile trovare saponi maturati anche per più di sei anni. Da qui deriva il caratteristico color marrone rossiccio dovuto all'ossidazione del sapone con l'aria ed è un ulteriore indicatore di qualità. Il sapone d'Aleppo, infine, ha una virtù conosciuta da tutti in Oriente: è un antitarme molto efficace. Indicatissimo per la psoriasi.

Potete approfondire qui (wikipedia).

martedì 5 agosto 2008

Il punto della situazione

Circa un anno fa girovagando tra i blog sono venuta per la prima volta in contatto con il mondo dell'ecobio: dopo un iniziale momento di confusione mi sono data da fare per cambiare le cose a cominciare da casa mia, ho coinvolto diverse amiche nel "giro", mi sono documentata il più possibile (sempre laureata in lettere sooono)... Dopo un anno il risultato è il seguente:


1) lavatrice e bucato: avevo già abbandonato l'ammorbidente e non avevo mai usato igienizzanti e disinfettanti; ho aggiunto al posto dell'ammorbidente prima l'aceto bianco e poi l'acido citrico (100 gr sciolti in un lt d'acqua: ne bastano 100 ml a lavaggio); ho comprato il percarbonato da Officina Naturae (senza risultati evidenti, però); ho comprato il detersivo biologico (prima Ecor, ma costosetto... ora Scala versione bio, presto passerò al detersivo liquido sfuso).


2) pulizia della casa: aceto bianco in acqua per i pavimenti e per i vetri, soluzione di acido critrico come detergente universale, presto vorrei passare anche qua al prodotto sfuso. Per il bagno sono ancora del tutto "chimico-inquinante-nociva", ma presto mi rifornirò di qualcosa di migliore, vedrò per esempio se il detergente universale sfuso di cui sopra può andare bene.

Per quanto riguarda i prodotti "alla spina" potrete saperne di più leggendovi questo.

Olio alla vaniglia

Il nome per esteso è macerato di vaniglia (in olio di sesamo). Quest'olio, ottenuto dalla macerazione delle bacche di vaniglia nell'olio di sesamo, possiede un'aroma caramellato ma leggero. Ideale per massaggi, ha varie proprietà cosmetiche: nutriente, addolcente, rigenerante, dona morbidezza e preserva da un invecchiamento precoce.
Può essere utilizzato come tonico cutaneo in quanto molto penetrante ma al contempo dal tocco secco, come olio dopo sole, come olio da bagno profumato.

lunedì 14 aprile 2008

Acqua di rose


Ieri ho passato una bella domenica in campagna e ho avuto la possibilità di raccogliere delle stupende rose antiche, credo (non vorrei improvvisarmi botanica) di varietà Celestial. Vengo informata da un interessante sito che "la suddivisione tra rose antiche e moderne, è stata definita nel 1915: da questo momento infatti sono nati i primi ibridi di rosa tea, capostipite di tutte le rose create poi di seguito. La rosa tea infatti dà un’impronta decisamente diversa agli ibridi, facendo loro assumere la caratteristica forma di rosa.Le rose precedenti e le rose botaniche (specie spontanee) hanno al contrario mantenuto le originarie forme dei fiori, da quattro a più di cento petali con effetti diversi, ma originali. Le varietà antiche hanno ancora mantenuto i colori pastello e i profumi intensi, per non parlare degli effetti ornamentali anche dopo la fioritura". Per chi volesse approfondire l'argomento rose consiglio un altro sito, la compagnia del giardinaggio.

Il roseto si trovava ai margini di un agrumeto e il colore dei tondi boccioli era di un rosa forte.

Ho raccolto diverse rose e oggi ne ho fatto la preziosa acqua, con la seguente ricetta:


acqua distillata 1 lt

petali di rose a volontà (erano forse dieci, ma molto ricche di petali)

1 cucchiaio di alcool per liquori

semplice procedimento: portare a ebollizione l'acqua e aggiungere i petali evitando di maltrattarli, lasciare in infusione fino a raffreddamento, filtrare, aggiungere l'alcool e conservare in bottiglie opache possibilmente in frigo.

martedì 29 gennaio 2008

La terra che lava

La ghassoul (o rhassoul) è un'argilla lavante, detta "terra che lava" o "saponifera", utilizzata fin dal XII secolo dalle popolazioni nordafricane e mediorientali. Essa si estrae da miniere sotterraneee situate esclusivamente nei monti del Medio Atlante: geologicamente si tratta di una formazione sedimentaria di età terziaria e di origine lacustre. Gli studiosi hanno concluso che si tratta di una sostanza risultante da un processo di idratazione di materiali vulcanici liquidi, cioè da alterazione di rocce vulcaniche instabili. Da questo processo deriva la ricchezza di magnesio e silice presente in quest'argilla.
Si tratta quindi un prodotto minerale interamente naturale composto essenzialmente di silicato di magnesio.
Tradizionalmente essa è elemento indispensabile del rito dell'hammam insieme al sapone nero e al guanto di crine. Le ricette per utilizzarla sono trasmesse di madre in figlia. In genere essa si amlgama insieme ad acqua floreale (di fiori d'arancio o rose) insieme ad oli essenziali profumati e curativi. Mescolata ad acqua, infatti, la ghassoul acquista proprietà sgrassanti e detergenti, agendo però senza alterare il ph della pelle e dei capelli, ma esclusivamente per assorbimento.
Essa ingloba l'acqua (15 gr di ghassoul assorbono 25 ml di acqua) imbibendosi molto di più che le comuni argille.
Grazie alle sue caratteristiche e alla sua innocuità può essere utilizzata da tutti, come shampoo naturale che non aggredisce il capello e la cheratina. Si mescola anche solo con acqua tiepida e si applica sul cuoio capelluto, si lascia riposare per 10 minuti e si risciacqua bene. Lascia i capelli brillanti e morbidi. La stessa pappetta si piò applicare sul corpo e risciacquare dopo aver fatto riposare per qualche minuto. Essa elimina le impurità e le cellule morte lisciando l'epidermide. Ottima come maschera anti-punti neri.
Per ulteriori informazioni, in inglese e in francese: questo sito.

La mia personale ricetta per lo shampoo:
3 cucchiai di yogurth bianco
2 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaio di miele
Mescolare e applicare.
Risciacquare con acqua abbondante seguita da un ultimo risciacquo con soluzione di acido citrico (100 ml di soluzione al 10%) in 1,2 lt di acqua.
Applicare sulle punte ancora umide olio di jojoba (10 gocce) con 4 gocce di olio essenziale di menta verde e 4 di olio essenziale di limone.
Risultato: capelli corposi, riccioli definiti (la mia alunna mi ha chiesto: "prof, ma come fa a fare venire i capelli così, mette la schiuma?"), brillanti.

domenica 27 gennaio 2008

Deodorante autoprodotto (variante)

La ricetta è sempre la stessa, ma ho aggiunto una punta di coltello di polvere di clorofilla e una leggera profumazione, con 5 gocce di olio essenziale di geranio e 6 gocce di olio essenziale di lavanda...
Una nota sulla clorofilla, definita sangue verde per la similarità con l'emoglobina umana: leggetene i pregi qui.
Ma se non avete tempo vi porgo una citazione: "Ma cos'ha di tanto prezioso per noi la verde clorofilla? Innanzitutto è grazie alla sua presenza che possiamo avvertire al gusto il senso di freschezza delle verdure verdi. Le sue virtù extranutrizionali, poi, sono preziose per l'organismo: la clorofilla ha un'importante funzione antianemica, purifica il sangue, tonifica il cuore, regola il livello di colesterolo, cicatrizza, disinfetta e deodora la pelle, neutralizza le tossine e ricostruisce i tessuti".
Ovviamente nel deodorante serve a deodorare!

giovedì 24 gennaio 2008

Cipria satinante



Ricetta semplice come esecuzione (basta mescolare e schiacciare bene), un po' meno per la reperibilità degli ingredienti, ma se si va su aromazone ci sono tutti e con la quantità che si compra si può fare mezzo kg di cipria!

Ingredienti:
un cucchiaio di "oriza sativa" (polvere di riso) e poi a decrescere...
amido di mais (zea mais)
caolino
carbonato di calcio
ossido di zinco
allantoina
mica bianco (una quantità infinitesimale)
argilla violetta (una quantità infinitesimale)
ocra rosa (una quantità infinitesimale)

Gli ingredienti li ho estrapolati dalla polvere Translucent di Alienor (sito di mineral make up) e poi li ho comprati da aroma zone.
Bellissima cipria da sera (è bianca, ma sulla pelle è trasparente), se si vuole si può applicare prima del fondo minerale per uniformare. Curativa grazie a ossido di zinco (che è anche un agente anti ultravioletti e lenitivo) e allantoina, opacizzante grazie a carbonato di calcio e polvere di riso oltre che seboregolatrice per via del caolino... un portento facile da realizzare!

martedì 22 gennaio 2008

Maschera all'avocado

Avevo comprato un avocado per sentirne il sapore, l'ho tagliato e assaggiato, ma non mi è piaciuto. Così ho composto una maschera con:
1/2 vasetto di yogurth bianco
1/2 avocado (la polpa)
1 cucchiaino di olio di ricino
succo di limone
Frullare e stendere sul viso, tenere per 20 minuti, poi sciacquare con acqua tiepida e spugnetta. Se ne rimane si può congelare. L'avocado è ricco di sostanze nutrienti per la pelle, "una vera leccornia per la pelle", dice Giulia Penazzi, consulente di aziende cosmetiche e formulatrice di cosmetici naturali. Contiene infatti proteine, grassi, sali minerali e vitamine.

giovedì 10 gennaio 2008

Deodorante autoprodotto

Avevo provato di tutto: prodotti per pelli sensibili, ultrasensibili, senza alcool, senza questo e senza quello... ma non c'era niente da fare... prima o poi compariva lei, l'ascella pezzata. Bruciore, rossore, prurito, pelle desquamata. Così partivo alla ricerca di un nuovo prodotto. Poi ho detto basta: per un po' ho provato la pietra di allume di rocca, ma non ero soddisfatta dell'efficacia. Dopo aver letto su sai cosa ti spalmi della possibilità di farsi un deodorante a casa, ho provato e ho "creato" il mio primo deocremino:
1 cucchiaio di amido di mais
1 cucchiaio di bicarbonato
burro di karitè 2/3 e olio di mandorle dolci 1/3
Ho sciolto burro e olio a bagnomaria, ho unito bicarbonato e amido e poi ho aggiunto un po' di olio per rendere il tutto più morbido. Ho lasciato rapprendere e ne prelevavo una mollica per ogni ascella e spalmavo.
Ma, ahimè, il problema si è manifestato lo stesso, anche se molto tempo dopo e in misura minore. Così leggendo leggendo ho intuito che il problema poteva essere il bicarbonato e così l'ho sostituito con polvere di allume di rocca... Forse ho trovato la soluzione ideale!

mercoledì 9 gennaio 2008

Burro vanigliato per il corpo

Ho letto varie ricette qua e là, ma alla fine ho fatto una mia variante. Senza burro di cacao, perché dà un effetto troppo solido.
Ingredienti:
-burro di karitè 20 gr.
-olio di cocco 5 gr.
-olio di cereali 10-15 ml
Fondere a bagnomaria e porre in frigo. Dopo qualche minuto mescolare con frustino elettrico. Raffreddare nuovamente. Al secondo giro aggiungere:
-amido da un cucchiaino per etto
-ocra gialla (per colorare) una punta di cucchiaino, a piacere
-aroma di vaniglia, a piacere.
Ripete le operazioni di raffreddamento e frusta fino alla consistenza desiderata.
Per nutrire la pelle del corpo dopo la doccia.

martedì 8 gennaio 2008

L'olio di ricino

La fonte di questo post è procaduceo.


L'uso tradizionale più noto è quello di lassativo, ma in realtà le proprietà di questa sostanza sono molteplici. La sua efficacia probabilmente è dovuta alla sua particolare composizione chimica.
L'olio di ricino, infatti, "è un trigliceride dell'acido ricinoleico", a cui si devono sue notevoli proprietà curative.
Gli studi hanno dimostrato che l'acido ricinoleico è efficace contro numerose specie di virus, batteri, lieviti e muffe. Ciò dovrebbe spiegare l'alto grado di successo nell'uso topico dell'olio nel trattare alcune infiammazioni e infezioni cutanee. "Di solito per queste malattie sulla zona coinvolta viene semplicemente fatto un impacco con un panno imbevuto di olio di ricino oppure, se la zona è molto piccola, può essere usato un cerotto imbevuto".


In medicina l'olio è aggiunto a prodotti per risanare i capelli (una parte di olio e 10 parti di alcool etilico), per trattare costipazioni, ulcere cutanee, alcune infezioni ginecologiche e irritazioni agli occhi. Ma, rispetto alle innumerevoli doti di quest'olio, in realtà le ricerche sono molto esigue. Perché? La risposta di Procaduceo è sorprendente:


Primo, è troppo semplice. Per la maggioranza delle persone è difficile
immaginare che una cosa così semplice come gli impacchi con l'olio di ricino
possano avere un profondo effetto su molti problemi di salute. Secondo, nel
nostro attuale sistema sanitario i risultati positivi da soli non costituiscono
un fattore importante nel determinare se un trattamento può essere accettato
dall'establishment medico. Molti ( forse eccetto il povero paziente) sembrano
oggi più preoccupati su come qualcosa si creda funzioni, piuttosto che se
funzioni realmente.




L'uso cosmetico, ad esempio, è semplicissimo: va massaggiato direttamente sulla pelle.
Per diverse condizioni menzionate più avanti, l'olio può essere semplicemente strofinato sulla pelle. Indicazioni per l'applicazione topica (sulla superficie della pelle)
Molto spesso non è necessario applicare impacchi di olio di ricino, si possono ottenere incredibili risultati anche con una semplice applicazione direttamente sulla pelle. La seguente è una lista parziale dei più comuni disturbi cui può porre rimedio: borsite, cheratosi cutanea, cisti sebacee,
distorsione dei legamenti, ferite, infezioni batteriche e da funghi, macchie "dell'età", prurito,
smagliature addominali, strappi muscolari...
Altri usi: fortifica i capelli e le ciglia (viene usato come mascara neutro, per esempio), cura le unghie. Può servire da struccante.

domenica 6 gennaio 2008

Scrub al cacao per il corpo

La ricetta non è mia: ma di Irene che l'ha pubblicata su saicosatispalmi.
Si mescolano in ugual quantità sale fino, bicarbonato e cacao amaro. Io l'ho messa così a secco in un barattolo, poi per l'uso si può o inumidire con acqua o per un effetto più ammorbidente con olio leggero a scelta (mandorle dolci, cereali, noccioli di albicocca, semi...). Dopo aver massaggiato sciacquare bene: il sentore di cacao rimane!

Gel dopobarba all'aloe e lavanda

30 ml di gel d'aloe
qualche goccia di cera di jojoba
olio essenziale di lavanda 5-6 gocce
una punta di coltello di polvere di clorofilla
Mescolare il tutto e via.
Consigli d'uso:
potrebbe essere anche una crema da giorno molto, molto leggera, da arricchire eventualmente con qualche goccia di olio vegetale da mescolare sul momento. La clorofilla è solo per conferire colorazione al gel d'aloe, che si presenta trasparente. Anche l'occhio vuole la sua parte!

Lozione antiacne

Provata, non solo da me (che a dire la verità non ho molti segni di acne tranne qualche brufolo sporadico):
5 ml di alcool puro (quello per liquori)
5 ml di acqua distillata (o idrolato, io ho usato quello purificante alla verbena)
olio essenziale di tea tree 10 gocce (disinfettante naturale)
olio essenziale di lavanda 10 gocce (disinfettante e curativo)
Consigli d'uso:
Tenere in una bottiglietta di vetro scuro, possibilmente con contagocce e fare toccature locali solo sui brufoli con l'aiuto di un cotton fioc.

Balsamo labbra nutriente

Ingredienti:
burro di karitè 12 gr.
cera d'api gialla 2-3 gr.
3 cucchiai di olio di cereali ( o più)
estratto aromatico di cacao 7-8 gocce
olio essenziale di arancio dolce 8 gocce
ocra rossa
Procedimento:
liquefare a bagnomaria i primi tre ingredienti, a freddo aggiungere l'estratto e l'olio essenziale. Porre in una pot e aspettare che si rapprenda (ci vuole un'intera giornata). Se dovesse risultare troppo ceroso, liquefare e aggiungere olio.

sabato 5 gennaio 2008

Mousse supernutriente al miele e olio d'oliva

Devo molto per questa ricetta a mondaytiger del forum di barbara. La mia versione è questa:
Ingredienti:
burro di karitè 20 gr.
olio extravergine d'oliva 6 gr.
miele liquido 6 gr.
gel d'aloe 1 cucchiaio raso
Olio essenziale di limone 6 gocce
Olio essenziale di benzoino 2 gocce
Procedimento:
sciogliere karitè a bagnomaria, incorporare gli altri ingredienti e mescolare spesso finché non si rapprende.
Consigli per l'uso:
concentrato nutriente, lenitivo e riparatore per zone secche o rovinate, mani, collo.

Regali di Natale


Nel barattolo con tappo rosso a sinistra: sali da bagno profumati e bicarbonato lavante alla menta.
Al centro: olio da massaggio solido al karitè e agrumi.
In basso: balsami nutrienti per labbra.
Nel barattolo con tappo dorato: scrub al cacao per il corpo.
Nel barattolino nero: mousse supernutriente al miele e limone.
Nella bottiglietta scura: olio riparatore per mani secche.
Ho fatto anche: lozione antiacne alla lavanda e melaleuca, cipria satinante, burro montato per il corpo alla vaniglia.
Presto le ricette dettagliate...

Consigli spiccioli su cosa evitare

Dall'estate scorsa ho appreso molte cose: che la maggior parte dei cosmetici non è quello che c'è scritto davanti sul flacone (ad esempio Crema ristrutturante al coenzima..., o Lozione struccante per pelli delicate...), ma quello che c'è scritto dietro in caratteri piccoli (l'INCI, o lista degli ingredienti).
E che se si dovesse rispettare nell'avviso pubblicitario quello che il prodotto è si dovrebbe forse scrivere: "Emulsione di acqua e oli derivati dal petrolio con aggiunta di quantità infinitesimali di sostanze attive dal costo irrisorio venuta a prezzo esorbitante...". Davvero sconvolgente scoprire quanto di chimico petrolifero c'è in cose spacciate per naturali o addirittura vendute in farmacia e erboristeria.
Il mio primo passo di apprendistato per me è stata proprio la lettura dell'INCI. Non sono diventata un'esperta chimica, ma ho capito poche semplici cose, ad esempio evitare queste sostanze:


- petrolatum

-paraffinum liquidum

-quasi tutte le cose che finiscono in -one, -thicone oppure -siloxane: sono siliconi -tutti i numeri (nell'ottanta per cento dei casi sono sostanze da pallino rosso)

-i PEG e PPG -i DEA, MEA, TEA, MIPA -l'EDTA (es. tetrasodium EDTA)

-il carbomer assieme a radici quali crosspolymer o acrylate(s) o styrene o copolymer o nylon

-la triethanolamine

-i triclosan, DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, formaldheyde, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, sodium hydroxymethylglycinate

-chlorexidine

-nonoxynol o poloxamer

-mentre invece i C seguiti da un numero dispari sono sintetici, come pure iso- -poi i -trimonium e i -dimonium sarebbero pure da criticare, come anche i glycol.


Grazie a Lola per l'utile dispensa.

Dieta per la pelle

La pelle è come un bambino da svezzare che ha accusato qualche disturbo. Per riuscire a capire cosa lo ha provocato bisognerebbe ricominciare lo svezzamento da capo. Il primo giorno si farà uno sforzo e ci si laverà solo con acqua, il secondo con l'abituale detergente e si cercherà di osservare eventuali reazioni, aggiungendo giorno per giorno (con intervalli di 48 ore è meglio) i prodotti che comunemente usiamo. Questo procedimento potrà servire per percepire di cosa effetivamente la nostra pelle ha bisogno. Esempio, uso la crema notte e vedo che dopo un'ora, o la mattina dopo, ho la pelle lucida: capisco che quella crema non è adatta alla mia pelle. Su questo potete consultare l'esauriente articolo: routine per pelli allergiche
Ma se volete dare una vera ripulita alla vostra pelle provate questa bio-routine, io la uso dall'estate e la mia pelle è nettamente migliorata, già dai primi giorni di utilizzo:
-breve massaggio con olio (va ben anche un buon olio alimentare: olio d'oliva, olio di vinaccioli, Olys, olio di riso...) che tira via lo sporco grasso per affinità e protegge dal sapone della fase successiva
-sapone ecobio senza SLS (Sodium laureth sulfate)
-tonico ecobio
-gel d'aloe (un'arachide) con due goccine di olio di jojoba. Punto. Anche qui un articolo di approfondimento da un'esperta, la barbara di sai cosa ti spalmi: le tre biofasi