sabato 5 gennaio 2008

Consigli spiccioli su cosa evitare

Dall'estate scorsa ho appreso molte cose: che la maggior parte dei cosmetici non è quello che c'è scritto davanti sul flacone (ad esempio Crema ristrutturante al coenzima..., o Lozione struccante per pelli delicate...), ma quello che c'è scritto dietro in caratteri piccoli (l'INCI, o lista degli ingredienti).
E che se si dovesse rispettare nell'avviso pubblicitario quello che il prodotto è si dovrebbe forse scrivere: "Emulsione di acqua e oli derivati dal petrolio con aggiunta di quantità infinitesimali di sostanze attive dal costo irrisorio venuta a prezzo esorbitante...". Davvero sconvolgente scoprire quanto di chimico petrolifero c'è in cose spacciate per naturali o addirittura vendute in farmacia e erboristeria.
Il mio primo passo di apprendistato per me è stata proprio la lettura dell'INCI. Non sono diventata un'esperta chimica, ma ho capito poche semplici cose, ad esempio evitare queste sostanze:


- petrolatum

-paraffinum liquidum

-quasi tutte le cose che finiscono in -one, -thicone oppure -siloxane: sono siliconi -tutti i numeri (nell'ottanta per cento dei casi sono sostanze da pallino rosso)

-i PEG e PPG -i DEA, MEA, TEA, MIPA -l'EDTA (es. tetrasodium EDTA)

-il carbomer assieme a radici quali crosspolymer o acrylate(s) o styrene o copolymer o nylon

-la triethanolamine

-i triclosan, DMDM hydantoin, imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, formaldheyde, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone, sodium hydroxymethylglycinate

-chlorexidine

-nonoxynol o poloxamer

-mentre invece i C seguiti da un numero dispari sono sintetici, come pure iso- -poi i -trimonium e i -dimonium sarebbero pure da criticare, come anche i glycol.


Grazie a Lola per l'utile dispensa.

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