domenica 31 agosto 2008

Rosolio alla cannella



Cosa ci vuole:
6 stecche di cannella
600 gr di acqua
600 gr di alcool
600 gr di zucchero
Come si fa:
Fare bollire l'acqua con la cannella (deve diventare la metà). Sciogliere lo zucchero (meglio Zefiro). Togliere la cannella e mettere da parte nelle bottiglie (come decorazione). Aggiungere alcool e travasare.

venerdì 29 agosto 2008

Sapone di Aleppo dalla Provenza

In una delle più antiche città del mondo nasce un sapone meraviglioso, magico come le mille e una notte, frutto di una plurimillenaria tradizione artigianale. Il metodo di fabbricazione, infatti, è rimasto invariato nei secoli, così come il suo INCI (Olio d'oliva, Acqua, Olio di alloro, Soda).
Io l'ho comprato in questa bancarella del mercato di Orange, in Provenza:

Si trova a un prezzo accettabile anche su Aromazone. L'olio di oliva nutre e addolcisce la pelle, dilatando i pori e permettendo una pulizia in profondità. Si può usare anche come maschera, ritardando di un minuto il risciacquo, e come sapone da barba. Non contiene profumi, infatti ha un odore molto particolare e... diverso. Ma è divino per chi ha la pelle delicata in quanto non secca minimamente l'epidermide. La lavorazione dura quattro mesi, inizia ogni novembre, dopo il raccolto delle olive, e termina a marzo. L'olio di oliva viene prima cotto molto lentamente per più giorni in un paiolo aggiungendo soda estratta dal sale marino. Alla fine della cottura, quando la pasta è pronta, viene arricchita con olio di bacche di alloro. Dopo la colatura e a raffreddamento, il sapone, ancora verde, viene tagliato manualmente, marchiato con il timbro del produttore e messo a essiccare all'aria per almeno nove mesi. Più è lungo questo periodo di stagionatura e migliore sarà il sapone.
Nei souk di Aleppo è possibile trovare saponi maturati anche per più di sei anni. Da qui deriva il caratteristico color marrone rossiccio dovuto all'ossidazione del sapone con l'aria ed è un ulteriore indicatore di qualità. Il sapone d'Aleppo, infine, ha una virtù conosciuta da tutti in Oriente: è un antitarme molto efficace. Indicatissimo per la psoriasi.

Potete approfondire qui (wikipedia).

martedì 5 agosto 2008

Il punto della situazione

Circa un anno fa girovagando tra i blog sono venuta per la prima volta in contatto con il mondo dell'ecobio: dopo un iniziale momento di confusione mi sono data da fare per cambiare le cose a cominciare da casa mia, ho coinvolto diverse amiche nel "giro", mi sono documentata il più possibile (sempre laureata in lettere sooono)... Dopo un anno il risultato è il seguente:


1) lavatrice e bucato: avevo già abbandonato l'ammorbidente e non avevo mai usato igienizzanti e disinfettanti; ho aggiunto al posto dell'ammorbidente prima l'aceto bianco e poi l'acido citrico (100 gr sciolti in un lt d'acqua: ne bastano 100 ml a lavaggio); ho comprato il percarbonato da Officina Naturae (senza risultati evidenti, però); ho comprato il detersivo biologico (prima Ecor, ma costosetto... ora Scala versione bio, presto passerò al detersivo liquido sfuso).


2) pulizia della casa: aceto bianco in acqua per i pavimenti e per i vetri, soluzione di acido critrico come detergente universale, presto vorrei passare anche qua al prodotto sfuso. Per il bagno sono ancora del tutto "chimico-inquinante-nociva", ma presto mi rifornirò di qualcosa di migliore, vedrò per esempio se il detergente universale sfuso di cui sopra può andare bene.

Per quanto riguarda i prodotti "alla spina" potrete saperne di più leggendovi questo.

Olio alla vaniglia

Il nome per esteso è macerato di vaniglia (in olio di sesamo). Quest'olio, ottenuto dalla macerazione delle bacche di vaniglia nell'olio di sesamo, possiede un'aroma caramellato ma leggero. Ideale per massaggi, ha varie proprietà cosmetiche: nutriente, addolcente, rigenerante, dona morbidezza e preserva da un invecchiamento precoce.
Può essere utilizzato come tonico cutaneo in quanto molto penetrante ma al contempo dal tocco secco, come olio dopo sole, come olio da bagno profumato.