sabato 27 settembre 2008

Cura ecobio del bebè


Premetto che quanto dirò non è tutta farina del mio sacco. Vi rimando per ultriori approfondimenti alla mia principale fonte di ispirazione: Mondo Bimb-allegri. Certo, questo patrimonio di esperienze è stato da me provato in prima persona, quindi ci metto anche del mio.

Parto da una constatazione semplice ma non scontata.  Ce lo disse la cara Nina Zenner (fondatrice del metodo dell'eutonia, di cui presto vi parlerò più diffusamente) al corso di preparazione al parto: "Il bambino non ha bisogno di dieci canottiere, quindici vestitini, sei pacchi di pannolini, dodici lenzuolini... ha bisogno soprattutto della mamma". La stessa cosa vale per i prodotti per la sua cura.

Altra considerazione: leggete la lista degli ingredienti e non vi fate ingannare dai proclami. Il famoso "olio baby" contiene, anzi è paraffinum liquidum. Meglio comprare un buon olio di semi e aromatizzarlo con olio essenziale di lavanda oppure utilizzare olio di mandorle dolci.

Per il bagnetto: i saponi e i bagnoschiuma si possono senz'altro evitare. Basta mettere un cucchiaio di bicarbonato o di amido di riso o di maizena o ancora di farina di ceci nell'acqua della vaschetta. Per i capelli, se sono tanti, una goccia diluita di uno shampoo del tutto naturale. Dopo il bagno: qualche goccia di olio vegetale. Ricordo che una volta una mia amica si chiedeva perché il figlio avesse il cuoio capelluto desquamato: una volta eliminato il detergente aggressivo che usava passò tutto.

Per il cambio pannolino: usare... acqua! Solo se necessario  aggiungere una quantità minima di sapone naturale. Se non si dispone di acqua evitare le salviettine imbevute e utilizzare fazzoletti normali imbevuti al momento con olio di semi di girasole o olio di mandorle dolci o anche olio di oliva, magari acquistati in un supermercato biologico. L'olio di semi di girasole unge meno e ha meno odore. Va bene anche l'olio di riso. Post pannolino: anche la famosa pasta allo zinco va controllata. Tra gli ingredienti troviamo infatti i soliti noti (paraffinum liquidum e  petrolatum). Ci sono dei prodotti alternativi anche al supermercato: la linea Pilogen dell'Auchan per esempio. Io ho trovato ottima la crema Esther Dermamid Pasta all'amido dermoprotettiva.

sabato 20 settembre 2008

Spesa da Lidl

Lidl è un cult per chi cerca prodotti alternativi. Tutto è cominciato con il tam tam per il mitico Baby Mild, bagnoschiuma senza SLS (schiumogeno aggressivo per la pelle) al prezzo di 1 euro e 79 per 500 ml di prodotto. Peccato che l'abbiano ritirato dalla distribuzione. Stessa fine per la Schiuma Iseree. Amen.
Ma la lista della spesa è ancora lunga:
- Cien Good Night Bath (con dispenser tipo sapone liquido e confezione lilla)
- Cien crema-latte corpo con olio di mandorle (confezione blu tappo arancio). N.B. controllare INCI perché c'è sia con che senza paraffinum liquidum.
- Cien Baby Body Cream
- Cien Baby borotalco.
- Cien Baby Top to toe (dalla testa i piedi, perché va bene anche come shampoo oltre che come dergente corpo) Cleasing Gel
- Latte di cocco (in lattina) per impacchi per capelli, per il corpo aggiungendo dell'olio essenziale di menta e come scrub aggiungendo la farina di riso.

domenica 14 settembre 2008

Come vorrei il mio balcone

Premetto che non ho il pollice verde. Eppure a costo di molti errori (ovvero piante più o meno stecchite), sono arrivata, con l'aiuto di mia mamma (che invece nel balcone ha un misto tra orto in miniatura e giardino pensile) e di Gea (che oltre ad aiutarmi nelle pulizie mi porta gentilmente qualche piantina da casa sua), ho raggiunto l'obiettivo balcone-decente. Certo, sono abbastanza fortunata visto che ho il mare davanti (osservo i suoi colori cambiare continuamente, le navi andare e venire e di notte la luna che vi si specchia). Posso però ancora migliorare.
Quando sono in viaggio guardo sempre i balconi per trovare l'ispirazione giusta per trasformare il mio. Questo, per esempio l'ho visto a Parigi:


L'idea che vorrei prendere da questo balcone è l'alberello davanti alla porta finestra. Mi piacerebbe vedere il mare tra le fronde verdi...
Il massimo sarebbe questo, che invece è austriaco (ma il clima nordafricano non me lo permette):
Forse il clima di Saintes Maries de la Mer, nella Camargue, è più simile a quello della mia città, così penso che la semplicità di questo terrazzino, con le piantine fiorite cascanti e la piccola palma, possa fare per me:


Vi terrò informati sulle trasformazioni del mio balcone...

giovedì 11 settembre 2008

Mineral make up





Di che si tratta? Per coloro che frequentano già il mondo dell'ecobio non è una novità, ma ci tengo a far conoscere questo make up alternativo a chi non lo ha mai sentito nominare. Niente a che vedere con L'Oreal, attenzione.
Si tratta di polveri minerali di grammatura adatta alla pelle, colorate con mica che non contengono derivati del petrolio né altri ingredienti dannosi. Per l'estrema volatilità della polvere devono essere tenuti dentro apposite scatolette come quella in alto a destra ed essere maneggiate con appositi pennelli morbidissimi. 
Ciò non vuol dire che non persistano sulla pelle, anzi! Non lasciano untuosità nemmeno dopo una giornata, letteralmente dimentichi di essere truccata eppure lo sei e il trucco si toglie con una passata di un batuffolo di cotone imbevuto di semplice olio e acqua o latte.
I colori sono meravigliosi e si prestano a due usi: asciutto se si vuole un effetto opaco e bagnato se si vuole invece un effetto shiny e brillantoso.
Ovviamente in Italia non si trova.
Lo si procura però facilmente su Internet da alienor, per esempio, o su e-bay.
Io ho cominciato con campioncini (che costano pochissimo) e poi via via ho deciso cosa mi potesse stare meglio. Ho comprato il fondotinta e il fard in versione full size e i pennelli, per gli ombretti (che sono la parte più divertente) vado ancora a campioncini, ma ne ho tantissimi!
Per le tecniche di applicazione e le dritte più utili è imperdibile il forum sull'argomento.
E se volete farvi un'idea visiva della cosa visitate questo blog.