venerdì 3 ottobre 2008

Perché iris


Approfitto del cambio di abito del blog per spiegare perché l'ho battezzato Iris.
In greco Iris, Iridos (da cui Iride) significa arcobaleno ed in effetti il nome è stato attribuito a un fiore che possiede una notevole varietà di colori. Come l'arcobaleno, anche la dea che lo raffigura, Iride, è messaggera tra la terra e il cielo. L'iris è anche attributo mariano, probabilmente per uno di quei giochi di sovrapposizioni semantiche che spesso generano corripondenze inusitate: nella lingua tedesca l'iris è detto, per la sua forma, "giglio a spada". In effetti anche il giglio di Francia è originariamente un iris. Il fleur di Louis, di Luigi VII che lo volle nello stemma della corona francese in onore di un vittorioso campo di battaglia cosparso da questi bulbi fioriti, divenne poi per assonanza il fleur de lys, di giglio. Proprio per la somiglianza con una spada è stato accostato a Maria, della quale, secondo il Vangelo, una spada trafiggerà l'anima. L'iris allude quindi al dolore della Vergine Maria.
Certo, forse è un nome altisonante per un blog che si occupa di cose ecobio, ma questo connubio di significati, questa densità di simboli mi aveva colpito. E poi del resto... rimane pur sempre un bellissimo fiore molto utilizzato in cosmetica.

Ludger tom Ring, Due vasi con gigli e iris, 1562, Munster, Westfalisches Landesmuseum (la frase sul vaso recita un'antica sentenza: "In verbis in herbis et in lapidibus deus", Nelle parole, quelle della Bibbia, nelle erbe e nelle pietre è Dio").